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AGRIGENTO TRUFFE AD INPS E INAIL. FALSI CERTIFICATI PER FALSI MALATI. SEI GLI ARRESTI

28-06-2013 16:44 - carabinieri
Falsi infortuni sul lavoro, falsi malati truffe varie. E´ bufera all´Inps e all´Inai di Agrigento. Salta un sistema ancora tutto da scoprire che sarebbe costato allo Stato diverse centinai di migliaia di euro . Sono ben ottantasette le persone indagate e in vari misura coinvolte . Si Tratta di medici, falsi malati, dirigenti Inail, titolari di patronati implicati nell´operazione che i Carabinieri di Agrigento hanno denominato Demetra, dal nome della cooperativa che sarebbe a capo della vicenda. I Carabinieri di Agrigento hanno giÓ arrestato 8 persone in esecuzione di altrettanti provvedimenti di custodia cautelare emessi dal GIP del Tribunale di Agrigento Ottavio Mosti su richiesta dei PM Andrea Maggioni e Matteo Delpini. Tra di loro vi Ŕ anche un ex consigliere provinciale di Raffadali, Giuseppe Vincenzo Terrazzino, 49 anni. Al centro dell´indagine ci sono soprattutto truppe ad Inps ed Inail attraverso falsi infortuni sul lavoro. La cooperativa, rivelatasi finta avrebbe a capo un consulente del lavoro che avrebbe agito da procacciatore di falsi malati. I carabinieri guidati dal capitano Giuseppe Asti, hanno eseguito i provvedimenti cautelari ad Agrigento, Porto Empedocle e Raffadali ed eseguito perquisizioni nelle sedi di patronati e in studi diagnostici e radiologici. Si trovano adesso in carcere Giorgio Lo Presti, 59 anni, di Porto Empedocle, ragioniere e consulente del lavoro; Giuseppe Vincenzo Terrazzino, 49 anni di Raffadali, ex consigliere provinciale in quota Mpa. Ai domiciliari si trovano: Salvatore Borsellino, 33 anni, di Agrigento, Giuseppe Gangarossa, 37 anni di Porto Empedocle; i medici Salvatore Conti, 56 anni di Agrigento; Salvatore Russo, 35 anni di Palermo. Infine divieto di dimora in tutta la provincia di Agrigento per Luca Distefano, 30 anni di Agrigento residente a Porto Empedocle, e Daniele Moscato, di Agrigento 31 anni residente a Porto Empedocle.
Secondo le prime indagini medici compiacenti avrebbero attestato l´esistenza di falsi infortuni per ottenere l´indebita erogazione. A falsi lavoratori sarebbero stati certificate patologie inesistenti, presupposto per l´ottenimento delle indebite prestazioni previdenziali e/o assistenziali. Tutto cio anche per mezzo di false ecografie effettuate presso studi privati. Al centro dell´operazione una falsa impresa che si sarebbe occupata delle pratiche di falso infortunio.




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